Calcio a Cinque: le quattro Rappresentative pugliesi in viaggio verso il Lazio per il TDR di Futsal

Calcio a Cinque: le quattro Rappresentative pugliesi in viaggio verso il Lazio per il TDR di Futsal

Il viaggio comincia da Capurso, da quel Centro Federale che negli anni è diventato casa e punto di riferimento del movimento. Qui, tra saluti, foto di rito e volti carichi di concentrazione, si è ritrovata la delegazione pugliese prima di mettersi in marcia verso Latina, quartier generale di questa 62ª edizione del Torneo delle Regioni di Calcio a Cinque. In serata raggiungerà il gruppo anche il Presidente Vito Tisci, a testimonianza di una presenza che va oltre il ruolo e che accompagna da vicino il percorso delle rappresentative regionali.

Non è una semplice trasferta. È il passaggio da mesi di lavoro silenzioso al confronto diretto, quello che ogni stagione restituisce la misura reale di un movimento. Il Torneo delle Regioni di Futsal, nella sua dimensione ormai consolidata, non è soltanto una competizione: è un crocevia dove si mescolano identità territoriali, modelli tecnici e prospettive future. Nel Lazio, dal 25 aprile al 1° maggio, la Puglia si presenta con un’impostazione chiara, figlia del lavoro coordinato dal Responsabile Biagio Capriati: dare continuità a quanto costruito negli ultimi anni, senza rinunciare a rinnovarsi.

È un equilibrio sottile, quello tra esperienza e ricambio, tra strutture consolidate e nuove energie che emergono dai club. Un equilibrio che attraversa tutte le categorie. L’Under 15 di Vito Stoppa, ad esempio, guarda già oltre l’immediato, inserendo elementi più giovani in un gruppo che mantiene riferimenti solidi come Loconte e Russo: una scelta che non è solo tecnica, ma progettuale. Nell’Under 17 di Giacomo Di Pinto prende forma una squadra costruita con attenzione alle caratteristiche e agli incastri, dove il blocco proveniente dall’area dell’Itria (con D’Aversa, Semeraro e Borselli) rappresenta un asse portante attorno al quale si sviluppa un gruppo duttile e completo. La rappresentativa femminile, affidata a Gianvito Defilippis, racconta invece un percorso in evoluzione, dove la priorità è ampliare la base e consolidare un’identità tecnica. Il nucleo della Polimnia garantisce continuità, mentre l’inserimento di profili più giovani testimonia la volontà di costruire nel medio periodo, dando spazio a un movimento che sta cercando stabilità e riconoscibilità. Infine l’Under 19 di Maurizio Di Pinto, che porta con sé il peso specifico della finale raggiunta nella scorsa edizione. Un punto di partenza più che un traguardo, considerando un gruppo profondamente rinnovato, costruito attraverso un’osservazione ampia e capillare su tutto il territorio regionale. Pochi reduci, ma molti elementi già inseriti in contesti di categoria superiore: segnale evidente di un sistema che non si limita a selezionare, ma forma e accompagna.

Il filo conduttore resta quello del collettivo. Squadre costruite sull’equilibrio, sulla capacità di stare dentro le partite e sulla consapevolezza del percorso che le ha portate fin qui. Il Lazio sarà banco di prova, ma anche occasione di verifica per un movimento che negli ultimi anni ha mostrato segnali di crescita concreti, sotto il profilo tecnico, organizzativo e culturale. Il viaggio è appena iniziato. Ora tocca al campo dare risposte, senza perdere di vista ciò che questo torneo rappresenta davvero: non solo una competizione, ma la sintesi di un lavoro che continua a guardare avanti.