LND Puglia e Comitato Regionale Arbitri contro la violenza nel calcio dilettantistico e giovanile

LND Puglia e Comitato Regionale Arbitri contro la violenza nel calcio dilettantistico e giovanile

Dopo i recenti episodi in Terza Categoria, avviate iniziative condivise per tutelare gli arbitri e promuovere i valori dello sport. Nuovi incontri rivolti alle Società per contrastare ogni forma di violenza e rafforzare la cultura del rispetto sui campi pugliesi

Alla luce dei recenti episodi di violenza verificatisi in alcune gare dei Campionati Provinciali di Terza Categoria disputate in Salento, la LND Puglia, d’intesa con il Comitato Regionale Arbitri, ribadisce con fermezza il proprio NO a ogni forma di aggressione, intimidazione o pressione nei confronti della classe arbitrale.

Gli episodi che hanno portato alla sospensione delle gare disputate a Sannicola e Salve rappresentano un segnale che non può essere ignorato. Per questa ragione, recependo una precisa richiesta da parte dei Presidenti delle Sezioni AIA pugliesi, il Presidente del Comitato Regionale Vito Tisci, in piena sintonia con il numero uno degli arbitri Paolo Prato, ha promosso il primo incontro nella storia recente – svoltosi in videoconferenza con i Delegati Provinciali e Distrettuali di Lecce e Maglie, Luana De Mitri e Orazio Colazzo – a cui hanno preso parte proprio i vertici delle Sezioni AIA territorialmente competenti, che hanno condiviso e sostenuto con convinzione l’iniziativa.

Dal confronto è emersa una linea comune: tutelare gli arbitri, rafforzare il dialogo e intervenire sul piano culturale prima ancora che disciplinare. In quest’ottica, il Presidente Tisci ha annunciato la volontà di convocare una serie di riunioni territoriali con le Società Dilettantistiche pugliesi, organizzate nelle rispettive province, alle quali prenderà parte anche il CRA Puglia.

Gli arbitri pugliesi si sono messi a disposizione per svolgere attività di formazione nelle sedi periferiche, che saranno individuate, con l’obiettivo di incrementare il livello di conoscenze tecniche sulle regole del gioco del calcio, favorire il dialogo e la collaborazione fra tutte le componenti del sistema, diffondere una cultura sportiva fondata sul rispetto, sulla gestione della vittoria e, soprattutto, sull’accettazione della sconfitta.

La governance del calcio pugliese non può ignorare il disagio manifestato da giovani arbitri che, in alcuni contesti considerati borderline, iniziano a rifiutare le designazioni anteponendo la propria incolumità alla passione per l’arbitraggio. Questo è un campanello d’allarme che riguarda tutti, indistintamente.

Gli arbitri, così come i calciatori e i dirigenti, possono sbagliare. Ma devono essere messi nelle condizioni di esercitare la propria funzione con serenità, senza condizionamenti, garantendo quella equità e terzietà che rendono possibile lo svolgimento delle centinaia di gare organizzate dalla LND Puglia ogni settimana, su tutto il territorio regionale.

Avere a cuore l’ambiente in cui si gioca è un dovere che chiama in causa direttamente le Società affiliate, prime responsabili del clima che si respira sui campi.

Il calcio dilettantistico pugliese è una comunità. O si cresce insieme, o si perde tutti. Rispetto, regole, responsabilità: questa è la nostra partita più importante. Da giocare e vincere insieme.